Mese: settembre 2018

Il trattamento della Core Stability attraverso LA TECNICA “APPROCCIO VARIABILE” 17 – 18 NOVEMBRE 2018 CHIETI

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ATC2Abstract:

Nella fisioterapia tradizionale tanto ortopedica quanto neurologica, l’approccio al recupero e al miglioramento funzionale implica quasi sempre attività che coinvolgono l’escursione di segmenti articolari, o attraverso esercizi aspecifici oppure attraverso esercizi finalizzati al raggiungimento di obiettivi funzionali (prendere un bicchiere, calciare una palla, allenare l’equilibrio etc.). Molto spesso però la parte di riabilitazione dedicata agli aspetti automatici del movimento viene presa poco in considerazione quando addirittura non considerata del tutto. Eppure l’automatismo, per quanto appreso, rappresenta il substrato indispensabile al movimento volontario. Diventa indispensabile dunque intervenire con tecniche che possano “dialogare” più compiutamente con gli aspetti relativi all’organizzazione automatica del movimento. Da un punto di vista neurofisiologico i presupposti su cui si fonda la tecnica “Approccio Variabile” sono fondamentalmente due: l’organizzazione funzionale del SNC ed il fuso neuromuscolare. La complessa rete di interazioni dei sistemi corticali e sottocorticali permette l’integrazione di stimoli visivi, vestibolari, motori, sensitivi e propriocettivi, indispensabile per la gestione dei riflessi spinali, schemi di movimento già prestabiliti, ma adattabili al compito motorio secondo quel meccanismo che prende il nome di “atteggiamento funzionale”(Eric R. Kandel, James H. Schwartz, Thomas M. Jessell: Principi di Neuroscienze). La Tecnica “Approccio Variabile” pone quindi l’attenzione, sulla più estesa struttura recettoriale, nonché produttrice di movimento, che è il muscolo, informandolo col fine di stimolare risposte adeguate e significative da parte del sistema nervoso, sia automatiche che volontarie, e di osservare la capacità di adattamento neuromotorio di ogni paziente sia neurologico che ortopedico.

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COSTI CHIETI

 

 

Il trattamento manuale nelle principali disfunzioni del rachide cervico-dorsale

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palmiFinalità  del corso

 

Il trattamento delle principali sindromi disfunzionali del rachide cervico-dorsale attraverso la terapia manuale è un corso esclusivamente rivolto a fisioterapisti che hanno un ottima conoscenza dell’anatomia e della fisiologia articolare di tale distretto oltre quelle che sono le problematiche ad esso inerenti.

Durante il corso i discenti avranno modo di visionare e mettere in atto le principali tecniche di terapia manuale ideate da illustri e autorevoli terapeuti quali R. Maigne, J.Cyriax, B. Mulligan, M. Bienfait e D. Butler oltre che apprendere come effettuare una corretta valutazione e dunque diagnosi differenziale.

Il corso non ha la pretesa di formare terapisti manuali bensì orientarli verso un successivo approfondimento nel trattamento di tali disfunzioni.

 

Il corso è accreditato ECM e destinato alle seguenti figure professionali:

FISIOTERAPISTI

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Responsabile Scientifico

Dott. Ricucci G. Lorenzo Fisioterapista Responsabile  SPIF AR 

Responsabile Organizzativo

Dott. Vincenzo Genovese Fisioterapista Segretario Spif Ar Regione Calabria

Docente

Fulvio Vitiello 

 Dottore in Fisioterapia, Dottore  in Scienze Motorie

Specializzato in:  Medicine de la Thérapie Manuelle,  Certificate in  Spynal Manual Therapy,  Posturologia, Dottore in Giurisprudenza.

Costi di iscrizione

COSTI PALMI

Per informazioni scrivere a formazione@spif.it